In relazione alla mozione di sfiducia presentata nel Consiglio Comunale scorso e a seguito delle diverse dichiarazioni e letture che sulla vicenda sono emerse, l’Unità Socialista per Aprilia ci tiene a fare delle precisazioni. Innanzitutto, dal pulpito che ci è più congeniale, ossia quello della coerenza, l’Unità Socialista tutta rimanda al mittente le falsità e le mistificazioni secondo le quali l’atto di sfiducia al Sindaco Santangelo, sarebbe stata preceduta da accordi con forze del centro-destra per future alleanze. Non esiste nulla di tutto ciò, ma evidentemente le dichiarazioni dei nostri esponenti in Consiglio Comunale, le uniche alle quali bisognerebbe prestare attenzione, non sono state comprese o forse volutamente ignorate. Se qualcuno pensa di giustificare la sua ambiguità politica, il suo eventuale ingresso in maggioranza, inventandosi complotti, non solo è fuori strada, ma è anche in malafede perché non sa come altro sostenere una scelta incomprensibile per la città . Il PD dovrebbe essere il nostro alleato naturale, anche a livello nazionale, ma se le strade si divideranno non sarà certo per colpa dei Socialisti, che stanno laddove sono sempre stati in questa consiliatura: all’opposizione. I Socialisti hanno un programma chiaro, alla base dell’accordo del Luglio scorso, sulla scorta del quale si confronteranno, in futuro, con chi si renderà disponibile a raggiungere i medesimi obiettivi. Se è vero che la coerenza è un valore, i Socialisti sono stati, sono e saranno sempre alternativi a questa amministrazione, a questo modo di gestire la cosa pubblica; se altri, che fino ad oggi hanno fatto il nostro stesso percorso, hanno deciso di cambiare idea, lo facciano senza cercare alibi ed alla luce del sole in consiglio comunale; la mozione di sfiducia ed il dibattito in aula sono la circostanza ed il luogo deputati per esporre le proprie posizioni di fronte ai propri elettori.
In questo scenario, con le principali forze politiche della Città devastate da lotte intestine e divisioni, l’unica che ne esce davvero rafforzata, mostrando tutta la sua compattezza, è proprio l’Unità Socialista per Aprilia.
Per quanto riguarda, poi, le ultime dichiarazioni del Sindaco e di alcuni suoi sostenitori, se non fossero un segnale triste per la Città, ci sarebbe da sorridere. Chi non ha buon senso, chi non ha Aprilia tra i primi amori, chi abbassa il livello della politica locale, chi determina l’inattività amministrativa, relegando il Consiglio e le Commissioni all’immobilismo , chi continua a scrivere pagine nere nella storia politica di Aprilia, chi ne esce davvero ridimensionato è proprio Santangelo e la sua impalpabile maggioranza. Ma a quale mandato e a quale programma tiene fede, il Sindaco, se dichiara fallita l’esperienza del 2005? A 3 anni di distanza, nulla di tutto ciò che aveva promesso è riuscito a realizzare: basti pensare al dannoso contratto con Aser, che aveva detto di voler revocare, all’ambiguità sulla vicenda Turbogas, al sostegno della gestione di Acqualatina, all’indecisione sulla Progetto Ambiente, che mette a repentaglio la gestione dei rifiuti, all’incapacità nella questione Multiservizi, alla logica delle varianti urbanistiche. La gente lo aveva eletto a capo di una certa coalizione, la gran parte della quale oggi lo sfiducia! Perché architettare ancora soluzioni pasticciate, in barba al popolo sovrano?
Presentare una mozione di sfiducia in Consiglio Comunale, con i rischi annessi e connessi, rientra nel ruolo naturale dell’opposizione: è un istituto previsto. Ben altra cosa, invece, è ricercare il sostegno dei singoli consiglieri, mossi da interessi particolari, che nulla hanno a che vedere con un progetto politico-amministrativo che miri a risolvere le questioni chiave del futuro di questa Città.
Un Sindaco fiero pretenderebbe di guardare in faccia, in Consiglio Comunale, chi lo sostiene e chi no, a rischio di andarsene a casa. Stando a quello che abbiamo visto, non sembra essere quello alla guida di questa Città.
Tutto ciò, qualora ce ne fosse ancora bisogno, allontana sempre più i cittadini dalla politica, che è stufa di questi giochi. La speranza è che presto si possa regalare loro un governo limpido e stabile che dia risposte concrete ai problemi reali.
Per “Unità Socialista per Aprilia”
Il Coordinatore
Vittorio Marchitti
mercoledì 13 febbraio 2008
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4 commenti:
I “costituenti” degli Ultimi Giorni
13/02/2008
Non c’è limite alla fantasia perversa dei salvatori della patria degli Ultimi Giorni.
Perfino Maurizio Blondet (nota 1), pure personaggio dotato di certo intelletto, cade nella fantasticheria più spinta. Egli propone, sulla falsariga di Beppe Grillo, un’assemblea costituente come quella postbellica del ’46.
Totalmente stravagante pensare che una scelta del genere possa risolvere alcunché. In uno stato un cui TUTTI dibattono di uomini, alleanze, liste e sistemi elettorali e NESSUNO di argomenti seri.
Perché le complicazioni sono ben altre, il gigantesco debito pubblico ad esempio. Il quale è stato generato dal fatto che nella penisola a lavorare sono 4/5 regioni e a mangiare sono in 20 territori più 5 milioni di immigrati. Stesso discorso vale per il mostruoso deficit dell’INPS e del servizio sanitario “nazionale”.
NON è tecnicamente possibile che stia ancora in piedi uno stato in cui PER LEGGE ad avere il DOVERE di pagare imposte sono solo 17/18 milioni di operai/artigiani del settore privato, a fronte di 63 milioni di persone godenti di tutti i “diritti”. Di più, il “dogma” tricolore impone che ad avere più diritti siano coloro che hanno meno doveri!
La corruzione e gli sprechi a livello locale potevano essere in buona parte risolti dal FEDERALISMO FISCALE. Due paroline magiche di cui Blondet ne Grillo hanno mai voluto sentire parlare. Usiamo l’imperfetto poiché a questo punto è tardi anche per il federalismo, è tardi per tutto.
La genesi della decadenza postunitaria italiana va ricercata nelle DIFFERENZE ETNICHE tra meridionali e settentrionali che nessuna costituente potrà sanare mai. Ogni problema è ORIGINATO dal razzismo “mediterraneo”, non solo dei meridionali in vero.
Gli esemplari casi di Mastella e Di Pietro (un ex magistrato!) ne sono la controprova chiarificante. Udeur e Italia dei Valori appaiono essere organizzazioni finanziarie, di stampo gangsteristico, guidate da un ristretto numero di persone legate da vincoli di parentela (cosca), il cui scopo è UNICAMENTE trarre arricchimento economico personale dalla politica. Di chi vuole uno stipendio senza lavorare, una pensione senza contributi, gli organi da trapiantare senza fare donazioni, i treni ad alta velocità senza pagare il biglietto, le pensioni d’invalidità senza essere invalidi, produrre immondizia indifferenziata senza avere le discariche e vincere i concorsi pubblici per raccomandazione non per merito.
Stanti queste contraddizioni NON è possibile mettere insieme un corpo legislativo fondamentale univoco.
IN MANCANZA di un popolo una casta di predoni, assetata di potere, si è impadronita delle strutture dello stato a proprio uso e consumo.
Credete che basti una nuova costituzione?
Da quel giorno in poi i napoletani si metteranno, di buzzo buono, a fare la raccolta differenziata della spazzatura come a Treviso, Varese o Novara? Oppure i comunisti supereranno la loro MALATTIA MENTALE per la quale la “vera democrazia” consiste nel fare esattamente come vogliono loro (nota 2)? Oppure ancora, i media romani, non più rosi dall’invidia, la pianteranno di dire che “è colpa del Nord”?
Poveri inutili illusi e idioti dell’italia terminale!
La goccia che farà traboccare il vaso: l’immigrazione selvaggia evidentemente.
Nel Centronord, la percentuale di stranieri è ora il DOPPIO della media UE. All’attuale, impressionante, favoreggiato ritmo d’ingressi (forse un milione solo nel 2008) dopo il 2010 (e 70 milioni di residenti) scoppieranno enormi conflitti interrazziali e religiosi tra stranieri e autoctoni, anche tra diverse etnie forestiere che riprodurranno qui i millenari scontri dei loro luoghi di origine. Se non altro per la densità di popolazione e tasso di antropizzazione i quali, escludendo Sardegna e qualche zona montana, hanno già raggiunto e superato il livello del Sudest asiatico. In italia sarebbe più facile “costituzionalizzare” la legalizzazione dell’incesto o della pedofilia piuttosto che l’espulsione effettiva dei clandestini! E’ palese, solo un idiota può ancora vagamente credere che nella penisola si possa limitare, quantomeno disciplinare, l’immigrazione.
Giustizia, certezza della pena, “tolleranza zero”?
Non scherziamo, se succedesse per tutta la gente che lo merita di andare in galera, dai politici in giù, necessiterebbe un indulto/amnistia ogni due mesi. Tale periodo di tempo infatti basterebbe a costipare il sistema carcerario!
Le tartassate e vilipese economie di Lombardia, Veneto e poche altre non reggeranno, QUALSIASI costituzione vigente. La mentalità egoista e razzista salverà il Meridione, forse.
C’è chi ipotizza un accordo postelettorale tra Veltroni e Berlusconi per le “Grandi Riforme”? Immaginiamo quali, ad esempio la riforma del Grande Fratello, del campionato di calcio di Serie A, del Festival di Sanremo.
Che si rassegnino Blondet e Grillo, per l’italia non c’è più NULLA da fare.
Questi INUTILI IDIOTI dello stato-zombie, sembrano divertirsi quasi a sollazzare i babbei web-dipendenti, frequentatori dei loro siti, sparando vaccate tipo “conflitto di interesse”, “aborto”, “inceneritori”, “antica Roma”, “italianità”, “Emilio Fede” e ovviamente “grandi riforme”. Grigie ombre dialettiche per celare la realtà, come nella mitica caverna platonica. Si abituino piuttosto ad usare un neologismo: “postitaliano”. Il post- di tutti i “post-”.
Parimenti stiano in guardia questi individui a vendere fumo, ad abusare della credulità popolare. Che al tracollo ANCHE essi rischieranno di finire appesi a testa in giù a un gancio da macellaio, in qualche “piazzale Loreto”.
L’esasperazione (e la pancia vuota) possono giocare brutti scherzi anche ai loro seguaci più devoti. Sicchè gli Ultimi Giorni, quelli in cui, cominceranno a esserci ritardi “tecnici” nel pagamento di pensioni e stipendi pubblici si stanno velocemente avvicinando.
La Storia si ripete, sempre.
Altro che “costituente”!
di Domenico Gatti del Canna-Power Team
Nota 1: http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2636¶metro=politica
Nota 2: tipico caso in fatto di “ingerenza” del Vaticano negli affari italici: se il Papa si esprime per l’indulto e la regolarizzazione dei clandestini tutti tacciono, se invece la Chiesa si schiera contro i matrimoni-gay e l’aborto succede un pandemonio per la violazione della sovranità della melma tricolore.
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SIETE UNA MASSA DE CULATTONI RACCOMANDATI CHE NN CAPISCONO UN CAZZO E SPARANO SOLO CAZZATE
VIVA IL FASCIO DUX NOBIS
VIVA IL DUCE VIVA CRISTO
PORCOOO DIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
siete dei figli de puttana porca madonna........... ho visto un negro(comunista o peggio socialista)
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